OTTO, INFINITO e Federico Buffa

Sei un amante della pallacanestro? Sei uno sportivo appassionato delle leggende? Segui lo sport, tutto, e ti piace quando viene raccontato in modo diverso, romanzato, approfondito e ricco di aneddoti ed accompagnato da musica di qualità? Non mancare l’appuntamento del Teatro Olimpico del 7 e 8 aprile con uno degli “storyteller” più famosi del panorama telecronistico italiano: Federico Buffa https://www.federicobuffa.com/ ; il mix di narrazione sportiva, cronaca e mood americano che Federico crea in una atmosfera unica ed imperdibile, vi farà attraversare un momento di passione indimenticabile, parlando di uno dei più grandi campioni di basket: Kobe Bryant.

Lo spettacolo si terrà presso il Teatro Olimpico https://www.teatroolimpico.it/evento/federico-buffa-otto-infinito/ il 7 e 8 aprile. Il teatro è raggiungibile dal mio B&B in circa 45 minuti con la metro e diversi mezzi di superficie

Giornali in rete. La tecnologia e l’informazione: I giornali dell’Ottocento ad oggi

i giornali in italia il grande pensatore tedesco Hegel disse “la lettura del quotidiano è la preghiera del mattino dell’uomo moderno”. il mercato editoriale italiano , purtroppo , resta piuttosto debole. Nel 1858 i periodici in Italia sono venduti per la maggior parte negli stati di Vittorio Emanuele II, a causa del divario sociale economico e tecnico che esiste nella penisola e che non consente uno sviluppo uniforme dell’editoria . solo la Gazzetta del Popolo ha un primato solitario con le sue oltre 10 000 copie mentre il resto dell’editoria e sulle 2000 copie . Il confronto con l’Europa è improponibile, infatti , sono decine di milioni le copie vendute ogni anno , e negli USA le tirature di ogni testata raggiungono le 40 000 copie annue. Inoltre nel 1851 il collegamento telegrafico sottomarino tra Francia ed Inghilterra fornisce un notevole impulso allo sviluppo editoriale dei due paesi. una pietra miliare della stampa italiana è rappresentata dallo !statuto albertino” e dal successivo Editto sulla stampa emanata nel 1848 e che resterà in vigore con lievi modifiche anche dopo l’unità del paese; l’articolo 28 dello statuto afferma che la stampa sarà libera, ma una legge ne reprime gli abusi tuttavia la bibbia ed i libri liturgici non potranno essere stampati senza il preventivo permesso del vescovo nel preambolo dell’Editto Regio Decreto numero 69 editto sulla stampa, 26 marzo 1848, afferma che la libertà di stampa È necessaria guareintigia delle istituzioni di ogni ben ordinato governo rappresentativo l’uso della libertà cessa dall’essere propizio allorché degenera in licenza e che la correzione degli accessi debba essere diretta e praticata altrettanto necessaria; anche in Italia i giornali accompagneranno le vicende politiche e rivoluzionarie che conducono fino all’unità d’Italia attraverso le guerre di indipendenza. ricordiamo le testate più significative dal “Risorgimento” alla “Concordia” dal “Messaggero” all'”Opinioni”.